La virtualizzazione

Premessa

La parola virtualizzazione, e di conseguenza la sua applicazione, era sconosciuta fino a qualche anno fa quando i server avevano una potenza di poco superiore a quella di un iPad.

Negli ultimi anni al contrario la potenza dei computer e la loro capacità sono aumentate in modo esponenziale e molto più di quanto non siano aumentate le richieste di potenza da parte dei programmi. Questo ha portato le aziende ad avere svariati server utilizzati per una piccola percentuale della loro potenza con conseguente spreco di spazio, consumi e soldi.

La virtualizzazione si inserisce in questo contesto portando dei risparmi economici e aumentando la flessibilità dell’infrastruttura informatica.

Cos’è la virtualizzazione

La virtualizzazione è una tecnologia software, oramai matura, che sta rapidamente stravolgendo il panorama IT cambiando radicalmente il modo di utilizzo delle risorse fisiche.

La virtualizzazione oltrepassa i confini fisici del computer, originariamente pensati e progettati per eseguire un singolo sistema operativo, consentendo piuttosto l’installazione di diversi sistemi operativi (anche diversi tra loro) sulla stessa macchina concedendo ad ognuna di queste una parte delle risorse hardware disponibili.

Il sistema ospitante (host) crea di fatto una sorta di suddivisione dell’hardware della macchina, facendo eseguire diversi sistemi operativi (guest) nelle diverse suddivisioni senza nessun collegamento tra di essi.

Tale tecnologia non ha controindicazioni e può portare vantaggi a chiunque adoperi un computer per lavoro, dal singolo professionista IT allo studio legale, dalle attività commerciali alla grande impresa.

La virtualizzazione è inoltre la tecnica software che sta alla base del Cloud Computing, cioè la creazione di una piattaforma di elaborazione che prescinde dalla localizzazione fisica e che astrae le risorse hardware e software utilizzate.

Come funzionavirtue-server

Come detto in precedenza la virtualizzazione è una tecnologia software pertanto sulla macchina fisica va installato un particolare software, detto Hypervisor, tale software sarà l’unico programma presente.

Una volta installato e configurato questo software è possibile creare le macchine virtuali su cui installare i diversi sistemi operativi nello stesso identico modo di come si installa un sistema operativo su una macchina fisica.

Per ogni macchina virtuale devono essere scelte le caratteristiche fondamentali, numero di processori, memoria ram, dimensione disco, etc. il tutto in modo indipendente dalle altre.

Una volta creata la macchina virtuale e installato il sistema operativo il suo utilizzo sarà esattamente identico a quello di una normale macchina non virtuale, è l’Hypervisor che si occupa da una parte di presentare un hardware virtuale al sistema operativo Guest, installato nella macchina virtuale, e dall’altra di intercettare tutte le richieste di interazione con l’hardware.

Vantaggi della virtualizzazione

Una soluzione di virtualizzazione ben progettata e implementata porta molti vantaggi che aumentano via via con il tempo.
Questi sono solo alcuni dei vantaggi:

  • RIDUZIONE DEL CONSUMO ENERGETICO: Il consumo di corrente di un server è pressoché costante indipendentemente dal carico di lavoro, il risparmio sui consumi aumenta all’aumentare del rapporto tra macchine virtuali e macchine fisiche.
  • ALLOCAZIONE DELLE RISORSE DINAMICAMENTE: Con la virtualizzazione le risorse assegnate ad ogni macchina virtuale possono essere modificate in qualunque momento a costo zero e senza dover reinstallare nulla.
  • RIDUZIONE DRASTICA DEL TEMPO DI CREAZIONE DI NUOVE MACCHINE: La messa in produzione comporta diversi passaggi, l’acquisto del server, l’installazione del sistema operativo, l’aggiornamento dei driver, l’installazione dei programmi, etc. In ambito virtuale invece il processo dura non più di qualche minuto, basta copiare una macchina virtuale preventivamente configurata e nel giro di qualche minuto si può avere una nuova macchina pronta all’uso.
  • SEMPLIFICAZIONE OPERAZIONI DI TESTING E DEBUG: Vista l’estrema facilità nel creare nuove macchine virtuali e grazie all’ausilio degli Snapshot (possibilità di salvare lo stato della macchina per poi ripristinarla in un secondo momento) la virtualizzazione semplifica di molto tutte quelle attività di testing e debug senza doversi preoccupare di perdere tempo a creare ambienti specifici.
  • BACKUP: Il backup delle macchine virtuali si esegue allo stesso modo di una macchina fisica con tutte le difficoltà di ripristino su hardware diverso. La virtualizzazione introduce però due grandi vantaggi, il primo è che l’intera macchina virtuale è contenuta in un unico file, basta copiarlo a macchina spenta per avere un backup completo, il secondo è dato dal fatto che girando in un ambiente virtualizzato la macchina virtuale si può spostare tranquillamente da un host fisico all’altro senza problemi.
  • STARE AL PASSO CON L’EVOLUZIONE TECNOLOGICA: Fino ad oggi quando un sistema hardware diventava obsoleto bisognava cambiare macchina e reinstallare ex-novo il sistema operativo e tutti i programmi, con la virtualizzazione basta cambiare host fisico e installare l’Hypervisor senza dover apportare nessuna modifica alle macchine virtuali.
  • SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE: Nelle infrastrutture a server fisici difficilmente si riescono a sfruttare tutte le risorse a disposizione nelle macchine, con la virtualizzazione contrariamente si riesce a sfruttare in modo migliore e dinamico tutte le risorse fisiche a disposizione.

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