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Archivio per la categoria ‘Posta elettronica’

Mail rifiutate per errori al protocollo (Invalid Headers)

Quando usiamo il connettore POP3 di SBS 2008/2011 può capitare che il servizio non riesca a scaricare le mail e ci ritroviamo una sfilza di errori nel log Microsoft-Windows-Small Business Server/Operational del tipo 217:

image

e andando a vedere nel log pop3connector.log che si trova in C:\Program Files\Windows Small Business Server\Logs\pop3connector il problema risulta evidente:

[t 0] 05/31/11, 13:24:59: (SMTP) [TX] RSET
[t 0] 05/31/11, 13:25:04: (SMTP) [RX] 250 2.0.0 Resetting
[t 0] 05/31/11, 13:25:04: Sending message 4 to the SMTP recipient xxxxxxxxxx…
[t 0] 05/31/11, 13:25:04: (SMTP) [TX] MAIL FROM: <MAILER-DAEMON> RET=FULL
[t 0] 05/31/11, 13:25:09: (SMTP) [RX] 501 5.1.7 Invalid address
[t 0] 05/31/11, 13:25:09: Failure hrResult (0x800ccc63) trying to deliver message id 4:
[t 0] 05/31/11, 13:25:09: SMTPRESPONSE:    * * *   !Failed!   * * *
[t 0] 05/31/11, 13:25:09:                  * * *              * * *
[t 0] 05/31/11, 13:25:09:                  * * *  0x800ccc63  * * *
[t 0] 05/31/11, 13:25:09:       Command: [SMTP_MAIL]
[t 0] 05/31/11, 13:25:09:     Completed: Yes.
[t 0] 05/31/11, 13:25:09:     IxpResult:
[t 0] 05/31/11, 13:25:09:   —> —> —>  hrResult: 0x800ccc63
[t 0] 05/31/11, 13:25:09:                pszResponse: 501 5.1.7 Invalid address
[t 0] 05/31/11, 13:25:09:              uiServerError: 501
[t 0] 05/31/11, 13:25:09:              dwSocketError: 0
[t 0] 05/31/11, 13:25:09:                pwszProblem: <none>
[t 0] 05/31/11, 13:25:09: Error: The "MAIL FROM" address ("MAILER-DAEMON", from header field "Return-Path") was rejected. Continuing.
[t 0] 05/31/11, 13:25:09: (SMTP) [TX] QUIT

Quando il connettore scarica un messaggio da un account POP3 non convalida gli header della mail e li passa direttamente al connettore SMTP di Exchange. Se gli header contengono dei valori errati, come il “return path” dell’esempio, Exchange rifiuta la mail con un errore 501. Questo errore conta come un errore di protollo e contribuisce al raggiungimento della soglia massima MaxProtocolErrors. Visto che il connettore non è stato in grado di recapitare la mail la lascia sul server POP3.

Di default la variabile MaxProtocolErrors è impostata al valore 5, se quindi all’interno di una mailbox POP3 ci sono 5 mail contenente un errore di protocollo il download si interrompe e il ciclo prosegue con la mail successiva. Lasciando così sul server anche le mail che sono valide.

In molte occasioni è possibile risolvere il problema semplicemente configurando il parametro “DefaultDomain” con il proprio dominio locale sul “Sharepoint Fax Receiver Connector”. Questo fa si che il dominio SMTP venga aggiunto alle mail che hanno un campo return path non corretto.

Per eseguire questa operazione usiamo il comando:

Set-ReceiveConnector -Identity ($Env:computername + "\Windows SBS Fax Sharepoint Receive " + $Env:computername) -DefaultDomain $Env:UserDNSDomain

Se nonostante questo workaround non abbiamo risolto il problema possiamo provare ad alzare il numero degli errori all’interno di una sessione SMTP che possono essere accettati. Da una Shell con i diritti elevati di Exchange Management Shell lanciamo il comando:

Set-ReceiveConnector -Identity ($Env:computername + "\Windows SBS Fax Sharepoint Receive " + $Env:computername) -MaxProtocolErrors 500

Stop-Service pop3connector
Restart-Service -force MSExchangeTransport
Start-Service pop3connector

Questo incrementa il valore MaxProtocolErrors a 500.

Per un approfondimento vi rimando all’articolo: SBS 2008: Introducing the POP3 Connector (http://blogs.technet.com/b/sbs/archive/2009/07/01/sbs-2008-introducing-the-pop3-connector.aspx)

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Eliminare un allegato da una mail in Windows Live Mail

A volte può essere utile cancellare un allegato da una mail inviata o ricevuta, con Windows Live Mail non esiste una procedura per effettuare questa operazione.

Un metodo molto semplice potrebbe essere quello di inoltrare la mail a se stessi togliendo l’allegato, così facendo però si perdono i riferimenti originali. Un altro metodo più efficace ma leggermente più complesso consiste nell’effettuare questa operazione manualmente.

Vediamo i passaggi da seguire.

Iniziamo creando una copia della mail fuori da WLM ad esempio possiamo trascinarla sul desktop. Dopodichè editiamo il file con un qualunque programma tipo Notepad++ e andiamo alla ricerca delle informazioni sugli allegati. Cerchiamo qualcosa tipo:

——=_Part_30116_7885831.1293021689249
Content-Type: application/pdf;
    name=xxxxxxxxxxxxxx.pdf
Content-Transfer-Encoding: base64
Content-Disposition: attachment;
    filename=xxxxxxxxxxxxxx.pdf

che indica l’inizio dell’allegato che sarà visualizzato come una serie di caratteri incomprensibili con codifica Base64:

JVBERi0xLjQNCiXi48/TDQoxIDAgb2JqDQo8PA0KL1R5cGUgL0NhdlcyAzIDAg

Al termine del file allegato avremo un nuovo identificativo di inizio sezione identificato dal pattern ——=_.

Una volta identificate le varie parti all’interno della mail non ci resta da fare altro che cancellare la sezione relativa all’allegato partendo dall’identificativo di inizio sezione fino all’inizio della successiva e una volta salvato il file riportarlo all’interno di WLM tramite Drag&Drop.

Ad esempio in una mail del tipo:

——=_NextPart_001_00A8_01CBA281.E69D23D0
Content-Type: text/html;
    charset="iso-8859-1"
Content-Transfer-Encoding: quoted-printable

<HTML><HEAD></HEAD>
<BODY dir=3Dltr>
<DIV dir=3Dltr>
<DIV style=3D"FONT-FAMILY: ‘Arial’; COLOR: #000000; FONT-SIZE: 10pt">
<DIV>Prova</DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV></DIV></DIV></BODY></HTML>

——=_NextPart_001_00A8_01CBA281.E69D23D0–

——=_NextPart_000_00A7_01CBA281.E69D23D0
Content-Type: application/x-zip-compressed;
    name="GetGroupMembership.zip"
Content-Transfer-Encoding: base64
Content-Disposition: attachment;
    filename="GetGroupMembership.zip"

UEsDBBQAAAAIAKqzKD1J5aTMfIQAAAAAR2V0R3JvdXBNZW1iZXJzaGlwLmV4ZexbeXgU
x5Wv6ZnpOSUYJGYEEprhkNxoRkJCHAaDDTbsCRAgDGrcI8UYbCFjwJgANk58xAe2ITG+
Yq+vjTdeJ17ncOKNr42DE4y1TvbezabL/t9u2jf71VP9SHhZPfb/3ZbdPer93v13qtXr6uq
a5pl190rgkKIEJ2Dg0K8LuQxT/z+ux3ysWrsffGvx5Y+t74NVu6irkdlrnZ6tie29DR3W32
5NZ35qze7lxXd27B8tW57ebGzqW8eKy4VYGgiJWnFwaUnv50ILJAJRIU5TYarkdf+GLjlQ
…..
KD3h4sxtSgEAAEkCAAASAAAAAALCEAABWZXJzaW9uSGlzdG9yeS50eHRQSwUGAAAA
AAIAAgCEAAAAKoYAAAAA

——=_NextPart_000_00A7_01CBA281.E69D23D0–

possiamo notare la presenza dell’allegato GetGroupMembership.zip e in rosso la parte da togliere.

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Wipe di dispositivi mobili con Exchange 2003

Exchange 2007/2010 offrono la possibilità di effettuare il Wipe dei dispotivi mobili associati a una mailbox da remoto. Per un approfondimento potete leggere il documento How to Perform a Remote Wipe on a Device.

Se invece avete un Exchange 2003 SP2 potete ricorrere a Microsoft Exchange Server ActiveSync WebAdministration Tool scaricabile da questo link.

Una volta scaricato l’eseguibile prima di lanciarlo è bene effettuare un backup del metabase di IIS tramite la funzione backup/restore disponibile nella console di amministrazione di IIS –> All Tasks –> Backup/Restore Configuration.

Dopo aver terminato l’installazione potete accedere alla console tramite l’URL https://servername/mobileadmin e dopo aver inserito le credenziali di un utente con i diritti di amministratore locale o di Exchange administrators vi ritroverete davanti alla schermata principale:

image

Le voci disponibile sono Remote Wipe e Transaction Log.

Il Transaction Log visualizza le operazioni che sono state eseguite:

image

mentre cliccando su Remote Wipe dovrete inserire il nome di una mailbox:

image

e nella successiva schermata verranno visualizzati tutti i dispositivi mobili associato a quell’account. Dopodichè possiamo bloccare e successivamente effettuare il wipe al dispositivo tramite il link [Block] oppure possiamo cancellarlo dall’account con il link [Delete].

Questo tool è uno strumento molto utile per azzerare totalmente un dispositivo nel caso venga smarrito. Un pò come avviene già per i Blackberry con il software BES.

Nel caso venisse visualizzato un errore (403) Forbidden, verificate che nella configurazione della directory virtualie ExAdmin in IIS non sia spuntata la voce Require SSL.

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Outlook 2010 e Deleted Items con Account Gmail

12 aprile 2010 Andrea Sistarelli 3 commenti

Chi usa Outlook e la posta su Gmail tramite protocollo IMAP si sarà reso conto che quando si cancella un messaggio questo sparisce dalla posta come se si fosse effettivamente cancellato.

Se però accediamo alla webmail di gmail, notiamo che per come è strutturato il sistema utilizzando le label, la cancellazione delle mail da Outlook in realtà non fa altro che togliere tutte le label dalla mail. Questa operazione crea non pochi problemi visto che da webmail non è possibile ricercare i messaggi senza label.

Per risolvere il problema si doveva quindi spostare a mano i messaggi da cancellare nella cartella [Google Mail] > Bin, cosa non proprio comoda.

Finalmente con Outlook 2010 questo problema non esiste più visto che nei settaggi dell’account di posta elettronica è stata introdotta una Tab per la configurazione delle azioni da intraprendere quando si cancella una mail.

 

image

Come si può vedere dall’immagine possiamo scegliere se marcare il messaggio cancellato per l’eliminazione (operazione standard per gli account Imap) oppure spostarlo automaticamente nella cartella [Google Mail] > Bin così da poter usare tranquillamente il tasto Del o il pulsante Delete nel Ribbon.

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